“Afrikana” di Matilde Cassano

Un’Africa inconsueta e al di fuori di ogni cliché è quella raccontata da Matilde Cassano in un libro che parla – non solo – della dura e cruda condizione della donna nel continente, con una prosa elegante, a tratti poetica, spesso ironica e filtrata attraverso la sua esperienza personale.
Un viaggio nel viaggio, dunque, perché l’autrice racconta e descrive il suo percorso con lusso di particolari sulla natura, sul paesaggio, sulle persone che vede e/o incontra. E lo fa senza retorica né intenzioni ricattatorie, non colpita dal mal d’Africa, ma conquistata dalla sua bellezza. Sedotta da quel miscuglio di luce accecante e di ombre minacciose, viene colpita – e il lettore insieme a lei – dalla lacerante miseria e dal naturale istinto di sopravvivenza, e scopre una realtà vissuta tra solidarietà e sfruttamento, dove l’eccessiva ricchezza sconfina in una povertà inenarrabile.

Non si tratta nemmeno del tradizionale romanzo esotico, quelli sul cosiddetto ‘mal d’Africa’, anzi è proprio l’opposto, perché se lo sguardo dell’autrice è affettuoso verso le ‘sharmute’ (così vengono chiamate le prostitute in Etiopia) e i loro figli, dall’altra parte non nasconde né evita niente e nessuno, nemmeno qualche convenzione del caso.
La sua è un’osservazione lucida, commovente, se vogliamo ‘dantesca’ – come la definisce il poeta Plinio Perilli, autore della prefazione – perché la scrittrice si fa trascinare in questi scenari inediti e sconvolgenti dalla saggia Afrikana, appunto, figlia di emigrati emiliani nata in una terra che ama e protegge profondamente. Il tutto narrato e descritto con uno stile vivacissimo che, una volta conquistati, ci impedisce di abbandonare la lettura. Un intenso romanzo breve da leggere tutto di un fiato, come un diario intimo capitato nelle nostre mani per caso.

Titolo: Afrikana
Autrice: Matilde Cassano
Editore: Albatros
Pagine: 106
Prezzo: 13,90 euro