I colori del buio

“I COLORI DEL BUIO”, OVVERO I CARAVAGGESCHI NEL PATRIMONIO DEL FONDO EDIFICI DI CULTO, IN MOSTRA A ROMA

  La mostra organizzata dal Fondo Edifici di Culto (FEC), nell’ambito delle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Caravaggio, “I colori del buio – I Caravaggeschi nel patrimonio del Fondo Edifici di Culto” è in corso fino al 18 luglio 2010 a Roma, presso la Fondazione Memmo – Palazzo Ruspoli, in via del Corso 418.

  L’esposizione – curata di Rossella Vodret, soprintendente del Polo Museale di Roma – raccoglie 39 tele di seguaci del pittore lombardo, scelte d’intesa con la Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma tra quelle di proprietà del FEC che, per le loro caratteristiche, meglio rappresentano la cerchia dei seguaci del Caravaggio.

  Intorno agli inizi del XVII secolo la fama dell’artista e della sua tecnica, già in grado di valicare i confini nazionali, influenzò moltissimi pittori – italiani e stranieri – presenti nelle città in cui il Caravaggio fu maggiormente attivo. Se Roma e Napoli sono i centri più importanti che ospitano tracce apprezzabili dello stile caravaggesco, testimonianze ugualmente significative provengono anche da chiese del FEC presenti nelle seguenti province: Ancona, Bologna, Cosenza, Latina, Lucca, Pesaro Urbino, Rieti, Siena, Siracusa.

  Ma non si può parlare di Caravaggeschi senza fare riferimento specifico alle opere del maestro che li ispirarono, anche perché in certi casi si tratta di vere e proprie copie dei quadri dell’artista o dei suoi seguaci.

  Il Fondo Edifici di Culto, che annovera nella sua importante collezione di opere d’arte anche sette tele del Caravaggio (basta segnalare quelle di San Luigi dei Francesi e Santa Maria del Popolo), vuole ricordare il parallelo tra il sommo artista e i suoi seguaci creando, attraverso questa mostra, un ideale collegamento con la grande rassegna sull’artista lombardo allestita alle Scuderie del Quirinale – alla quale però non si avvicina nemmeno in quanto a importanza, qualità e quantità delle opere -, integrando e completando il profilo di un periodo di fondamentale interesse per la pittura italiana.

  Quelle più belle e importanti, presenti nella mostra, sono senz’altro l’Angelo Custode di Giovanni Antonio Galli detto Lo Spadarino – riprodotta nel manifesto -; la Sacra Famiglia di Giovanni Francesco Guerrieri; il San Girolamo di Lionello Spada; il San Lorenzo di F. Boneri detto il Cecco del Caravaggio; e il San Sebastiano curato dalle pie donne, di pittore napoletano anonimo.

  Un’interessante scoperta per quattro delle opere esposte ne “I colori del buio” è stata effettuata in fase di preparazione dell’evento: sono state rinvenute, sul retro delle cornici, le pergamene che testimoniano la committenza delle singole tele. Durante il periodo e nella sede della mostra sarà possibile, inoltre, seguire da vicino un intervento di restauro in corso d’opera su una tela.

  Come di consueto, un ricco catalogo (edito da Skira) affianca l’allestimento illustrando le singole opere esposte attraverso saggi introduttivi, schede monografiche e accurate riproduzioni fotografiche.

José de Arcangelo

ORARI: Martedì – Giovedì 10.00 – 19.30 Venerdì – Domenica 10.00 – 22.00

BIGLIETTI: Intero €5,00 – Ridotto € 3,00

– portatori di handicap

– over 65

– scuole (dal martedì al venerdì)

VISITE GUIDATE: Singola €4,00 a persona. Gruppi – € 3,00 a persona (max 15 persone), prenotazione obbligatoria.

Informazioni e Prenotazioni: Tel. 06 46525207 / 27715