Jacques Tourneur

Jacques Tourneur il mago della suggestione, il maestro del fantastico su grande schermo, il (ri)creatore del mito della donna pantera, il regista capostipite degli zombi cinematografici, l’artista che nella definita ‘serie B’ realizzò film di serie A, l’autore che fece diventare caratteristica dei suoi capolavori il basso costo. Il suo film più famoso è senz’altro “Il bacio della pantera” (Cat People, 1942) – “I figli della notte” alla sua prima uscita italiana -, ma non il solo.

Figlio del regista francese Maurice, Jacques nacque a Parigi il 12 novembre1904, e seguì il padre a Hollywood, ottenendo la cittadinanza americana nel 1919. Sulle orme del genitore comincia a lavorare come impiegato alla Metro Goldwyn Mayer, diventando poi attore generico, montatore e, infine, regista.

In queste vesti lavora anche in Francia realizzando, tra gli altri, nel 1931 “Tutto questo non vale l’amore” (Tout ça ne vaut pas l’amour) con Jean Gabin. Rientrato a Hollywood alla fine degli anni Trenta gira dei documentari e dei cortometraggi che attirano l’attenzione dei produttore della Mgm e della Rko.

Ma il suo successo nasce dall’incontro con Val Newton, il mitico produttore-scrittore che portò il film di genere (soprattutto fantastico e horror) alle più alte vette della produzione e dell’arte cinematografica. Per lui, Tourneur gira il mitico “Il bacio della pantera” (1942), seguito da “Ho camminato con uno zombi” (I Walked with a Zombie) e “L’uomo leopardo” (The Leopard Man), entrambi del 1943.

Se oggi Tourneur è un riconosciuto maestro del fantastico e i suoi film sono diventati dei veri cult-movie e punto di riferimento per i giovani autori del fantahorror, è dovuto soprattutto alla sua capacità di ottenere, con pochi mezzi a disposizione e attori pressoché sconosciuti, un’atmosfera di paura e terrore che scaturisce dalla suggestione – e che pochi altri, anzi solo Alfred Hitchcock riuscivano a creare -: ombre minacciose sui muri e sull’acqua (ottima la sequenza della piscina nel “Bacio della pantera”), tracce misteriose, rimandi e citazioni colte, mille volte più efficaci degli attuali effetti speciali digitali che, sempre più spesso, tutto mostrano e niente provocano nello spettatore. Tanto meno vere emozioni e brividi.

Non è un caso se i remake dei suoi film hanno guadagnato in spettacolarità ed effetto, ma hanno perso quella suspense e quelle atmosfere rarefatte, con cui Tourneur riproduceva sogni e incubi dell’uomo. Forse l’unico ad avvicinarsi un po’ – ma non troppo – al suo capolavoro è stato Paul Schrader nel “Bacio della pantera” (1982), versione sexy e sanguinolenta del suo capolavoro.

Infatti, niente raccapriccio o bassa macelleria nei film del grande Jacques, ma soltanto mistero ed inquietudine, suspense, suggestione e (tanta) paura. Staremo a vedere gli annunciati rifacimenti degli altri suoi capolavori.

Dopo la fortunata serie realizzata con Newton per la Rko, il regista continuò a girare film di ogni genere – incluso il western -, anche se raramente raggiunse il livelli delle sue opere migliori degli anni Quaranta. Comunque film come “Le catene della colpa” (Out of the Past, 1947), “La leggenda dell’arciere di fuoco” (The Flame and the Arrow, 1950), “La regina dei pirati” (Anne of the Indies, 1951), sono al di sopra della media hollywoodiana ed esempi da seguire per i registi di ‘genere’. Infatti, tutti sono stati, rispettivamente, oggetto di rifacimento o di riferimento, dichiarato o meno, diretta o indirettamente: “Due vite in gioco” di Taylor Hackford (1984); “L’arciere di fuoco” di Giorgio Ferroni (1971), riportato all’ambientazione originale di “La leggenda di Robin Hood” (di cui Tourneur aveva utilizzato alcuni set per ricostruire una fantasiosa Lombardia medioevale) e “Gli arcieri di Sherwood” di Terence Fisher (1960); dai tanti prodotti della serie B italiana anni ’60 – allora prolifica come poche – a “Corsari” di Renny Harlin, prodotto e interpretato dalla moglie Geena Davis. Non è un caso nemmeno che abbia lavorato alla supervisione, con Mario Bava direttore della fotografia – entrambi accreditati come co-registi nella versione americana -, di “La battaglia di Maratona” di Bruno Vailati, con Steve Reeves.

Infatti, verso la fine degli anni Cinquanta, Tourneur tentò di ritornare al fantastico con “La notte del demonio” (The Curse of the Demon, 1957), una puntata nel gotico classico, rovinata dalla produzione che voleva un “trucco mostruoso” ad ogni costo. Il regista chiuse la sua carriera con altri due fantafilm: “Il clan del terrore” (The Comedy of Terror, 1964), con un magnifico terzetto: Vincent Price, Peter Lorre e Boris Karloff; e “20.000 leghe sotto la Terra” (War Gods of the Deep – City in the Sea, 1965), ispirato al racconto poetico di Edgar Allan Poe.

Lavorò anche per la televisione americana dirigendo alcuni episodi di celebri telefilm come “The General Electric Theatre” (4 episodi, naturalmente thriller, 1955-1961), “Jane Wyman presents” (1956), “Bonanza” (1960), “The Barbara Stanwyck Show” (1961), “Avventure in Paradiso” (1962), il cult “Ai confini della realtà” (1964) e “T.H.E. Cat” (1966).

Jacques Tourneur morì a Bergerac, nella natia Francia, il 19 dicembre 1977 a Bergerac, ma la sua fama – tra cinefili e registi – aumentò ancora di più. Ed è ancora oggi riferimento per i giovani autore del cinema dell’orrore, non solo.

FILMOGRAFIA

1931 Tutto questo non vale l’amore

1933 Toto; Pour etre aimé

1934 Les filles de la concierge

1936 The Jonker Diamond; Harnessed Rhythm (doc., cm); Master Will Shakespeare (doc., cm); Killer dog (cm)

1937 The Grand Bounce (cm); The Boss Didn’t Say Good Morning (cm); The Rainbow Pass (cm); The King Without a Crown (cm); Romance of Radium (cm); The Man in the Barn (cm); What Do You Think?

1938 What Do You Think? – Number Three (cm); The Ship That Died (cm); The Face Behind the Mask (cm); What Do You Think?: Tupapaoo (cm); Strange Glory (cm); Think It Over (cm)

1939 Yankee Doodle Goes to Town (cm); They All Come Out; Nick Carter

1940 Phantom Raiders

1941 Doctors Don’t Tell

1942 Il bacio della pantera; The Incredible Stranger (cm); The Magic Alphabet (cm)

1943 Ho camminato con uno zombi; L’uomo leopardo

1944 Tamara la figlia della steppa; Schiava del male; Reward Unlimited (cm)

1946 I conquistatori

1947 Le catene della colpa (La banda degli implacabili)

1948 Il treno ferma a Berlino

1949 Il gigante di New York

1950 La leggenda dell’arciere di fuoco; Stars in My Crown

1951 La regina dei pirati; La cortina del silenzio

1952 Il grande gaucho

1953 I ribelli dell’Honduras

1955 Il paradiso dei fuorilegge; Wichita

1956 L’alba del gran giorno; L’alibi sotto la neve

1957 La notte del demonio

1958 La piovra nera

1959 La prigioniera del Sudan; Mission of Ranger (episodi montati insieme – due firmati George Waggner -, del serial tv Northwest Passage); Guerra indiana (Frontier Rangers)

1961 La valanga sul fiume (co-regia Alan Crosland jr.)

1964 Il clan del terrore

1965 20.000 leghe sotto la terra