Basil Theocharakis

THEOCHARAKIS, L’EVOLUZIONE DI UN MAESTRO A PALAZZO VENEZIA

  Negli spazi espositivi – al primo piano – del prestigioso Palazzo Venezia di Roma sono in mostra, per la prima volta in Italia e fino all’11 gennaio 2009, circa duecento opere del grande maestro greco Basil Theocharakis, rappresentative del suo percorso artistico e capaci di rivelare l’originalità del suo linguaggio pittorico. Un’evoluzione artistica che parte con uno stile pseudo tradizionale per passare a quello più astratto negli anni Sessanta-Settanta e, infine, approdare ad un misto di entrambi gli stili, ovviamente più che personale, negli ultimi (quasi) trent’anni.

  Infatti, le opere esposte sono risalenti agli esordi della sua attività artistica, seguita all’apprendistato quinquennale presso la bottega del grande pittore greco Spiros Papalukàs, ma sono state inserite anche creazioni posteriori e recenti. La mostra, curata da Τakis Μavrotàs, è suddivisa in unità, tra cui spiccano le opere del periodo astratto (1966-1980), quelle dedicate al Monte Athos (1995-2008), le composizioni appartenenti al ciclo delle Nuvole (1987-1993), delle Paludi (1992), dei Paesaggi del fondale (2001-2008), dei Centri abitati (2007), fino a quello dei Paesaggi (2007-2008). Quindi gli spettatori vengono trascinati in un misterioso, tanto affascinante quanto rilassante, viaggio artistico, guidati dalle suggestive sfumature dei colori pastello e dalla geometria nostalgica dei paesaggi greci evocati dall’artista. Tra realtà e sogno, tra surrealismo e poesia.

  Il Sovrintendente al Polo Museale Romano Claudio Strinati, nel catalogo della mostra, osserva le caratteristiche peculiari di Theocharakis: “È un adoratore del disegno e della precisione. Non nel senso della raffigurazione fedele della realtà, ma della distribuzione armonica delle parti del quadro, che deve apparire un universo compiuto, in cui le forme e i colori si riflettono le une negli altri al fine di offrire allo spettatore la sensazione visiva del pittore nell’attimo in cui si pone di fronte al mondo che desidera raffigurare”.

   “Theocharakis – continua – nutre un amore profondo per il mare, e ne raffigura i fondali e la superficie come se si trattassero di un organismo vivente, cui l’artista anela e su cui egli desidera che puntiamo la nostra attenzione; il mare è quasi un amico, con il quale sussiste un dialogo incessante giammai turbato da fraintendimenti o da sentimenti negativi. In questo modo, la mano dell’artista viaggia sul quadro con freschezza assoluta e disponibilità a registrare gli stimoli offerti dalla vista. In certi punti del quadro, la pennellata si addensa, si compone e si decompone come se fosse stata colta da un vero e proprio sacro furore volto alla conquista delle forme e della loro essenza reale. In altri punti la pennellata si fa più morbida fin quasi a scomparire, ma anche in questo caso traspare la percezione etica dell’artista che non crea il quadro per idealizzare gli oggetti ma per coglierne l’essenza recondita, che inevitabilmente giova al nostro equilibrio spirituale e alla nostra indagine, conscia o inconscia, volta alla gioia del pensiero, che preannuncia sempre una grande soddisfazione per tutti coloro in grado di esercitarlo davvero”.

  Anche Miltiadis Papanikolau, professore di Storia dell’arte presso l’Università Aristotele di Salonicco, ne elogia la tecnica: “Gli acquarelli di Theocharakis sono opere eseguite con arte impeccabile e secondo i principi tradizionali. Si tratta di opere a cui l’artista attende sin dalla giovinezza e grazie alle quali egli ha acquisito un’abilità straordinaria in una tecnica che per il nostro pittore assume in primo luogo i connotati dell’indagine. Nei quadri della maturità, la superficie pittorica si carica di energia mentre la musicalità dei toni pittorici aggiunge una dimensione paganeggiante a tutta la composizione in quanto il paesaggio greco vi è esaltato al massimo grado, e in particolare il dialogo del cielo e della terra con il mare; nel contempo, la successione dei monti scoscesi con la vegetazione e l’acqua tradiscono il bisogno dell’artista di abbandonarsi alla contemplazione poetica e alla metamorfosi lirica della realtà”. In occasione della mostra, sono disponibili i seguenti cataloghi: “Theocharakis. Pittura 1952-2008”, contenente le opere più rappresentative del cinquantennale percorso artistico di Theocharakis e con i testi di Claudio Strinati, Ànghelos Delivoriàs, Chrisanthos Christu, Μarina Lambraki-Plaka, S.S. il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, Meri Michailidu, Claude Maulard, Dora Iliopulu-Rogan, Dimitris Papastamos, Νelli Misirli’, Charis Kamburidis, Τakis Mavrotàs, Sania Papà e Gerard Xuriguera; “Theocharakis. Αcquarelli 1990-2008” contenente gli acquarelli più rappresentativi, ispirati alla natura greca, con i testi di Miltiadis Papanikolau, Μarina Lambraki-Plaka, Νelli Misirli’ e Dora Iliopulu-Rogan.

José de Arcangelo

 

BIOGRAFIA

  Basil Theocharakis è nato al Pireo. Nel 1957 si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Atene. Nello stesso periodo ha frequentato lezioni di pittura presso il grande artista Spiros Papalukàs, docente presso la Scuola superiore di Belle arti di Atene. Theocharakis ha presentato per la prima volta le sue opere nel 1957 nell’ambito del Festival internazionale dei giovani di Mosca, e durante la 5a. Esposizione nazionale di pittura svoltasi ad Atene al Palazzo dello Zappio. Ha realizzato numerose mostre personali in Grecia e all’estero. Inoltre ha partecipato a numerose mostre collettive in Grecia, in Europa e negli Stati Uniti d’America. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private sia in Grecia (Pinacoteca nazionale di Atene, Museo Vorre’s, Pinacoteca Pieridis, Pinacoteca di Rodi, Pinacoteca delle Cicladi, Museo macedone di arte contemporanea, Ministero ellenico della Cultura, Ministero ellenico degli Esteri, Banca nazionale di Grecia, Banca commerciale di Grecia, Alpha Bank e Marfin-Egnatìa Bank) sia all’estero. Le opere di Basil Theocharakis hanno piu’ volte ottenuto i giudizi lusinghieri dei critici e degli storici dell’arte. Vive e dipinge ad Atene ed e’ membro della Camera ellenica delle arti figurative. Il governo francese lo ha nominato Cavaliere della Legion d’onore ed è “Megas Chartularios” del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Nel 2007 ha istituito la Fondazione per le arti figurative e per la musica “Basil e Marina Theocharakis”, organismo senza scopo di lucro che sorge in un edificio d’epoca nel cuore di Atene, in Vasilissis Sofias 9.

  Roma – Museo Nazionale di Palazzo Venezia, via del Plebiscito, 118. Ingresso libero

inserito il 04 dicembre 2008