Esposizioni e installazioni per la Festa del Cinema

ESPOSIZIONI E INSTALLAZIONI PER
LA FESTA DEL CINEMA

Sei mostre inaugurate in occasione della seconda edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma all’Auditorium Parco della Musica e dintorni. Non solo cinema, ma soprattutto esposizioni ed eventi, in un modo o nell’altro, legate al grande schermo.

La prima e più importante, per ovvie ragioni, è Un viaggio nei sogni del Maestro per eccellenza, conosciuto in tutto il mondo e ammirato/amato/citato da altri grandi, dall’amico Ingmar Bergman a Woody Allen. Però la mostra riguarda un regista che è ancora punto di riferimento per le nuove generazioni di cineasti in tutto il mondo e soprattutto per quelli americani che continuano a parlarne e a citarlo/omaggiarlo in continuazione nelle loro opere.

Oltre cento disegni che fanno da sfondo a veri e propri racconti manoscritti dallo stesso autore, sorta di diario dei sogni, iniziato su consiglio di un amico psicologo e portato avanti per decenni. Dagli anni Sessanta fino all’agosto 1990, il grande regista ha fedelmente registrato i suoi sogni e incubi notturni sotto forma di racconto disegnato, o nella sua stessa definizione “segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati”.

Naturalmente in essi sono rappresentate tutte le costanti che troviamo nei suoi film, i suoi amici, i suoi collaboratori, i suoi attori, i produttori, personaggi ed eventi (anche storici) collegati all’epoca e non, le sue ossessioni, il suo alter ego cinematografico Marcello Mastroianni, l’amata Anitona e la dolce Giulietta.

I disegni realizzati in quasi trent’anni, tranne qualche anno di vuoto perché uno dei preziosi diari è andato perso quando il Maestro era in vita e che nemmeno lui sapeva spiegare che fine avesse fatto, forse perso durante un trasloco o trafugato dal suo studio, sono ora tratti dal “Libro dei sogni” di Federico Fellini che Rizzoli ha pubblicato per l’occasione, e considerato una delle testimonianze inedite più importanti del rimpianto regista riminese.

“In realtà – si legge nella presentazione ‑, in queste 400 straordinarie pagine si intrecciano tempi e spunti dei suoi film, persone da lui incontrate, personaggi o avvenimenti dell’Italia del Novecento”.

La mostra “Fellini Oniricon – Il libro dei miei sogni” è organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma e dalla Fondazione Federico Fellini, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, Provincia di Roma, Provincia di Rimini, Comune di Rimini, Banca di Roma, Mediaset, Ansa, Cineteca di Bologna, Reporters Associati e Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E’ sposta nello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica e andrà avanti fino al 7 novembre.

Nell’ambito di Focus India, la sezione monografica della Festa del Cinema di quest’anno, è stata inaugurata Contemporary Art from India, curata da Deepak Ananth, studioso e critico dell’arte contemporanea indiana. Una serie di opere di scultura, videoarte, fotografia e new media che hanno dato vita alla “prima grande mostra che Roma dedica all’arte contemporanea indiana”, con la presentazione di lavori di 10 degli artisti più emblematici e conosciuti a livello internazionale: Suboudh Gupta, Sharmila Samant, Vivan Sundaram, Pushpamala N, Jitish Kallat, Tejal Shah, Sonia Khurana, tushar Joag, KM Madhusudhanan, N.S. Harsha.

Ovviamente, si tratta di una manifestazione per chi ama l’arte contemporanea e i suoi diversissimi mezzi di espressione. Da questo punto di vista, l’esposizione ci offre un interessantissimo e sorprendente panorama dell’arte contemporanea indiana, caratterizzata dall’impegno sociale e politico degli artisti ed in particolare le loro opere riflettono la complessità della società indiana in transizione verso un contesto di globalizzazione, e non a caso una delle opere che più colpiscono il visitatore ha proprio questo titolo.

In corso nel Parcheggio Superiore dell’Auditorium Parco della Musica, fino alla chiusura della Festa del Cinema (28 ottobre).

Legata al grande paese asiatico anche “En route vers l’Inde”, una quadreria di foto di Luigi Ontani. Una serie di fotografie in bianco e nero “acquarellate” o colorate che fondono lo stile e il fascino dei fotografi dell’inizio del Novecento con la rilettura, ora trasgressiva ora surreale, di miti e ossessioni.

Infatti, le immagini, tutte virate in seppia e ritoccate con la tecnica dell’acquarello, raccontano il rapporto tra l’artista bolognese e il continente indiano, un rapporto che si è sviluppato fin dagli anni Settanta, quando Ontani ha incontrato l’India per la prima volta, da esploratore.

“E’ un reportage dei mie viaggi – dice Ontani ‑. E vuol essere un omaggio a Pierre Loti, lo scrittore ed esploratore francese vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Nel mio primo viaggio in India avevo con me il suo libro che, in un certo senso, mi ha aiutato a entrare in contatto con quel paese”.

La raccolta di fotografie di cui un ciclo era già stato presentato alla Biennale di Venezia nel 1978, viene esposta a Roma per la prima volta, sempre fino al 28 ottobre, nei locali del Museo Archeologico dell’Auditorium, che offre anche un’interessante mostra permanente di reperti archeologici di epoca romana ritrovati durante gli scavi per i lavori di costruzione dello stesso Auditorium e provenienti da una villa-fattoria.

La quarta, interessante, mostra è “Bonaventura. I casi e le fortune di un eroe gentile”. Il popolare e amatissimo personaggio creato/interpretato da Sergio Tofano, a cui “Alice nella città”, la sezione ragazzi della Festa del Cinema, dedica un omaggio in collaborazione con l’Associazione Culturale Hamelin di Bologna e il Civico Museo Biblioteca dell’Attore di Genova.

Un personaggio che ha cavalcato diversi mezzi espressivi artistici dal fumetto, dove ha trovato, forse, il più grande successo, anche internazionale, al teatro e il cinema.

La prima tavola del signor Bonaventura, eroe gentile e fortunato suo malgrado, usciva sul Corriere dei Piccoli il 29 ottobre 1917.

La mostra, infatti, ripercorre la vita e le avventure del personaggio emblema di Sergio Tofano – che si firmava Sto -, originale e, osiamo dire, rivoluzionario attore, regista e fumettista, eclettico e versatile, umorista del teatro e del cinema italiano, fino ad arrivare al fumetto dei giorni nostri, attraverso il lavoro di grandi autori e di giovani fumettisti italiani (non solo), che sono stati ispirati o influenzati dall’amato “personaggio” e dal suo stile.

Quindi una mostra per grandi e piccini, ricca di tavole originali, disegni, fumetti d’epoca, riviste nazionali e internazionali, disegni pubblicitari, “pupazzetti” e persino il costume teatrale del signor Bonaventura, indossato dallo stesso Tofano.

La mostra, allestita nell’Auditorium Arte del Parco della Musica, andrà avanti fino all’11 novembre 2007.

“U.F.O” è invece l’allestimento di Digital Party – fino al 27 ottobre nel PalaDigital (a lato del Palazzetto Flaminio) ‑, la sezione della Festa dedicata alle nuove tecnologie. Per l’edizione 2007 ha preso la forma di U.F.O., un grande padiglione del digitale per la comunicazione e l’intrattenimento, che coniuga l’esibizione delle migliori tecnologie del mondo dell’I.C.T. con contenuti e performance di valore e visibilità internazionale.

Una sezione espositiva permanente permette a società leader del settore di mostrare nuove soluzioni tecnologiche, in particolare per la visione e fruizione immersiva da parte degli utenti.

Ogni giornata è stata focalizzata su un aspetto innovativo e di punta delle tecnologie impiegate e materializzata attraverso un grande evento.

“Fine ultimo – si legge nella presentazione – di U.F.O. è dare una risposta, o aprire nuovi quesiti, su temi che coinvolgono ogni aspetto della vita: i nuovi ruoli di Internet, la convergenza dell’intrattenimento, il futuro del cinema e della sua fruizione, le nuove modalità di produzione e distribuzione dei contenuti. Digital Party è un evento organizzato e promosso da Digital Pictures, società con sede a Roma e Los Angeles, che da anni sviluppa insieme a una comunità virtuale di talenti l’ambizioso progetto di creare un polo tecnologico multimediale, per proporre sul mercato internazionale prodotti di alto livello tecnologico ma, prima ancora, nuove idee e storie”.

Per maggiori informazioni www.digitalparty.it

Le cinque mostre precedenti sono tutte a ingresso libero e, quelle che vanno ancora avanti, si possono visitare (dopo la Festa) negli orari dell’Auditorium, in linea di massima dalle 17 alle 21.

Infine, “Cinema: come nasce un sogno. L’arte degli scenografi, dei costumisti e degli arredatori italiani”, attraverso una mostra che esibisce le opere dei nostri più ricercati “artigiani” della cinematografia italiana.

Posta a pochi chilometri da Cinecittà, come Beverly Hills da Hollywood – affermano gli organizzatori ‑, e da decenni ambito set cinematografico per le sue splendide Ville Tuscolane, la città di Frascati negli ultimi anni ha dedicato un’attenzione particolare alla rappresentazione dello specifico filmico. Nei suggestivi spazi museali delle Scuderie Aldobrandini si è ‘respirato’ il grande cinema con alcune mostre di rilievo come “Ciao Anna”, la prima in Italia dedicata ad Anna Magnani, “Storie di Cinema”, i provini inediti di Tazio Secchiaroli e “Bertolucci Images”, 112 immagini dai set del grande cineasta.

In linea con questa “missione” e, in occasione della 2a. edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma, l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Frascati e l’Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori propongono “Cinema: i complementi del sogno”, che presenta, in una straordinaria cornice, le loro spettacolari realizzazioni.

Tratte dai set di Fellini, Cavani, Bertolucci, Zeffirelli, Visconti, De Sica, Monicelli, Pasolini, Giordana, Amelio, Tornatore, e poi Renoir, Gilliam (il 29 ottobre a Roma per presentare il suo nuovo film), Gibson, Annaud, Scorsese, Sofia Coppola e tanti altri, sono esposte raffinate creazioni realizzate per rendere “realistica” (oppure “fantastica”) la “finzione” cinematografica.

Un suggestivo e affascinante viaggio, quindi, nel mondo del sogno e della fantasia, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla Fondazione Cinema per Roma e alla Provincia di Roma, che hanno voluto Frascati quale location esterna della manifestazione.

La mostra si tiene alle Scuderie Aldobrandini (Frascati) fino al 15 dicembre 2007. Ingresso 5.50 euro. Infoline 069417195.

Oltre alle mostre “ufficiali”, nell’ambito della Festa del Cinema, si sono svolte altre esposizioni, installazioni ed eventi in ambito artistico.

Uno degli sponsor, in occasione del festival, ha concluso la serie di  tre installazioni di altrettanti artisti internazionali a Roma proposte da Enel Contemporanea. Dal 17 al 29 ottobre 2007 l’artista milanese Patrick Tuttofuoco chiude la rassegna dedicata all’arte pubblica contemporanea dopo gli interventi, nei mesi scorsi, dell’inglese Angela Bulloch (Ara  Pacis) e del danese Jeppe Hein (Piazza Damiano Sauli, Garbatella). A cura di Francesco Bonanni, Enel Contemporanea prevede una serie di progetti di arte pubblica dedicati al tema dell’energia con le installazioni di artisti internazionali.

La grande installazione di Patrick Tuttofuoco, che chiude la prima edizione in Piazza del Popolo, si chiama Future City (Città Futura). L’opera è stata allestita all’interno della sezione “Risonanze”, che raccoglie gli eventi collaterali ufficiali della manifestazione. Dopo la suggestiva eclissi lunare dell’artista inglese sopra l’Ara Pacis e la fontana d’acqua interattiva del collega danese alla Garbatella, è stata la volta dell’artista italiano.

Nella straordinaria cornice della celebre piazza romana, che spesso ospita eventi artistici di risonanza internazionale, tra cui lo straordinario “gioco” di luci creato qualche anno fa da Peter Greenaway, Future City è un’opera-cantiere di 80 metri di lunghezza appositamente realizzata per il progetto Enel Contemporanea e che, in un certo senso, ricorda un enorme pannello solare.

Un cantiere accessibile e transitabile all’interno, che raccoglie in sé diversi significati e una storia in divenire. Per il progetto, l’artista ha creato un nuovo flusso di energia dando così all’emblematica piazza romana un senso temporale e storico diversi. Nell’opera stessa sono racchiusi infatti le tre nozioni di tempo: il passato, il presente e il futuro.

Nato a Milano nel 1974, Patrick Tuttofuoco ha recentemente realizzato la sua prima personale londinese, dal titolo “Chindia”, mentre nel 2006 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo gli ha dedicato la mostra “Revolving Landscape”. Ha partecipato alla Biennale di Venezia 2003, a Manifesta 5 nel 2004 e altre importanti mostre nazionali e internazionali. Vive e lavora a Milano. L’installazione viene esposta fino al 29 ottobre 2007.

Durante la Festa hanno avuto luogo anche la mostra storica (nei locali dell’Auditorium) delle fotografie riguardanti il mondo del cinema italiano (non solo) provenienti dal ricchissimo archivio dell’Ansa. Tra nostalgia e gioia, si sono potute vedere (o rivedere) le foto dei divi, dal set, e soprattutto quelle scattate per le strade di Roma, Via Veneto inclusa, e a Cinecittà.

“Cinema di facciata”, invece, ha proposto una sorta di “Viaggio nell’immaginario cinematografico e nelle trasformazioni urbane della città di Roma”, usando le facciate degli edifici della capitale come giganteschi schermi, per proiettarvi i volti dei più celebri attori del cinema italiano e internazionale. Dal centro alla periferia, la Festa del Cinema ha illuminato la città con un video spettacolare che parla di Roma e del suo legame col cinema.

“Cinema di facciata” è composto da tre parti, per una durata totale di circa venti minuti. Si parte con le panoramiche di un’inedita Roma vista dall’alto realizzate da Olivo Barbieri, seguite da un’emozionante galleria di fotografie tratte dagli archivi dell’Istituto Luce: da Sophia Loren ad Alberto Sordi, da Anna Magnani a Vittorio De Sica, da Federico Fellini a Totò, e tantissimi altri, in un racconto per immagini curato da Livia Cannella. Infine, in proiezione i red carpet delle star più celebri del cinema internazionale presenti alla prima edizione della Festa del Cinema.

Il progetto è stato sposato e curato da Luce, Suono et Video, l’evento fieristico che si terrà nel prossimo autunno alla Fiera di Roma, sulle tecnologie per l’Arte, la Cultura e lo Spettacolo. Scenario delle proiezioni sono state la Chiesa di Santa Maria Liberatrice a Testaccio (21 ottobre), la Piazza San Giovanni Bosco al Tuscolano/Cinecittà (22 ottobre), Piazza Balsamo Crivelli a Casal Bruciato/Tiburtina (23 ottobre), Piazza dei Cinquecento/Stazione Termini (24 ottobre) e Pigneto/Tor Pignattara/Prenestino, via del Pigneto – via Giuseppe Dalla Vedova  (25 ottobre).

José de Arcangelo