Artemisia Gentileschi

ARTEMISIA GENTILESCHI

  Pittrice d’impronta caravaggesca, studiò nella bottega del padre Orazio e fu, tra le pittrice dell’epoca, quella che riscosse il maggior successo, dovuto anche alla curiosità e all’interesse che seppe suscitare presso i committenti. Si distinse per le alte doti tecnicopittoriche e la peculiare sensibilità immaginativa che la portò a inconsuete interpretazioni di soggetti narrativi tradizionali.

  Ebbe occasione di frequentare da bambina, a Roma, l’atelier del Caravaggio, accompagnando il padre che ne era amico.

  E’ stata fra le prime artiste ad occuparsi di soggetti storici e, in particolare, di storie prese dall’Antico Testamento: si vedano le diverse versioni di ‘Susanna e i vecchioni’, ‘Davide e Betsabea’, ‘Giuditta e Oloferne’.
Proprio una delle versioni di ‘Susanna e i vecchioni'(Collezione Graf von Schoenborn, Pommersfelden -1610) eseguita a diciassette anni, deve considerarsi il suo primo lavoro.

  Dopo il periodo romano lavorò a Firenze in completa autonomia; è a quest’epoca (1620 ca.) che appartiene, fra altre opere, il ‘Giuditta e Oloferne’ esposto agli Uffizi.
Questa è la versione più conosciuta e anche la più cruenta: vanno notati lo sguardo di Giuditta, determinato e impassibile mentre compie il gesto di morte e quello di Oloferne, confuso e perso nello stato di ubriachezza.
Appartengono a questo stesso periodo ‘La Maddalena’e la ‘Giuditta con la sua ancella’ (Firenze, Pitti): vanno rilevati, insieme alla forte espressività dei volti, i colori decisi e un utilizzo della luce di sicura derivazione caravaggesca.
L’Accademia fiorentina le conferì uno speciale riconoscimento: era la prima volta che accadeva nei riguardi di una donna.

  Viaggiò molto, fermandosi in diverse città anche per lunghi periodi (Genova, Napoli, Torino, Venezia, Londra).
A Londra partecipò con il padre Orazio, pittore presso la corte di Carlo I, alla decorazione di uno dei soffitti della Casa delle Delizie della Regina Enrichetta Maria a Greenwich.
Rimase a lungo a Napoli che divenne quasi sua città di elezione.
Di questo periodo è la ‘Nascita di San Giovanni Battista’ (Madrid, Prado) che può anche essere definita una delle opere della maturità: si nota un cambiamento scoprendo intimità, commozione, toni caldi e luce incisiva.

  Seppe intrattenere ottimi rapporti  con altri artisti del tempo e ottenne favori e protezione da personaggi influenti, non solo per le sue doti di pittrice, ma anche per le sue capacità relazionali.

Magda Laini

Artemisia Gentileschi – La sua opera