Ruggero de Flor tra Sicilia e Bisanzio

Il 29 agosto 1302, a vent’anni dal Vespro Siciliano (30 marzo 1282), Federico III di Aragona, re di Sicilia e Carlo di Valois, fratello di Filippo IV il Bello re di Francia, in rappresentanza di Carlo II D’Angiò, firmavano la pace di Caltabellotta, che sarebbe stata giurata due giorni dopo.

Storia semiseria di un giovane brillante

Era un giovane brillante che faceva di tutto per apparire opaco e questo, a volte, gli creava un’inquietudine che sfociava in malumori improvvisi che scomparivano con la fugacità di un baleno. Era un maestro in mandare indietro stati d’animo che avrebbero potuto fornire qualche indicazione sul suo vero io.

Si chiama Gabriele come l’arcangelo

“Si chiama Gabriele, come l’arcangelo. Gabriele Contini e come l’arcangelo è bello”.  Quelle parole le ronzavano nel cervello come un insetto grasso e fangoso, pungevano ogni pensiero e lo facevano esplodere. La sua testa era un ammasso di pensieri frammentati. Aveva parcheggiato dalle parti di Villa Borghese, evitando il solito garage per paura che stesse lì ad aspettarla, come faceva a volte quando non passavano la notte insieme.

Olimpia

Provavo un’attrazione morbosa per lei, più spirituale che carnale. Olimpia era una ragazza bellissima, ma triste. Prostrata sulla sedia a rotelle, usciva raramente di casa grazie alla buona volontà del fratello Eros.

Buon compleanno Rosanna

Aveva srotolato la pellicola trasparente per alimenti e, mentre la tagliava sull’orlo dentato della confezione, aveva provato una sorta di benessere, quasi di gioia. Il possedere di nuovo la pellicola che da giorni dimenticava di comprare e poterci avvolgere la carne da mettere nel freezer le aveva procurato quella sensazione, mai provata prima mentre avvolgeva un petto di pollo nella plastica trasparente.

Tutti i festival nazionali e internazionali

Un cineblog per aggiornare i lettori sui festival cinematografici nazionali e internazionali, grandi e piccoli, di genere e d’autore, ma anche le grandi manifestazioni ed eventi dedicati al cinema su grande schermo, proprio in un periodo di continua transizione della fruizione da schermi giganteschi a quelli piccolissimi di cellulari e tablet, dal cinema come evento sociale al consumo solitario in streaming.

Las trae el viento

“Las trae el viento”, fu la risposta di mia nonna quando le chiesi come erano arrivate fin lì quelle strane piantine che stuzzicavano la mia curiosità infantile non solo per le loro forme, diverse da tutte le piante che popolavano il giardino, ma soprattutto per i luoghi inconsueti in cui prosperavano, luoghi dove io credevo impossibile potesse vivere una pianta.

“4 Concerti per 4 Stagioni” dedicati alla cultura della scienza al Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma: Antonio Vivaldi e Albinoni

Continuano gli eventi di Labozeta Spa “Quattro concerti per quattro stagioni” dedicati alla cultura della scienza. Il prossimo appuntamento – su invito – avrà luogo il 15 dicembre p.v. nella sede del Pontificio Istituto di Musica Sacra, in piazza Sant’Agostino a pochissimi metri dalla storica Piazza Navona di Roma. Un’istituzione accademica ormai centenaria, nella quale è presente un organo Mascioni costruito tra il 1931 e il 1932, che dispone di 110 registri

A Palazzo Braschi l’Opera di Roma incontra l’arte

Quanti, tra il pubblico d’un teatro d’opera, non hanno provato almeno una volta il desiderio di trovarsi tra le quinte durante un intervallo e assistere al nervoso andirivieni degli attrezzisti per il cambio scena, spiare la tensione dei cantanti prima che si alzi il sipario, scoprire le diverse funzione dei tanti invisibili artefici d’uno spettacolo.

Francesca Archibugi presenta “Gli sdraiati”, padre e figlio “pezzi unici”

Francesca Archibugi – sempre coadiuvata dallo sceneggiatore Francesco Piccolo – alle prese con una commedia/non commedia, liberamente tratta dal bestseller omonimo di Michele Serra “Gli sdraiati”, che già aveva ispirato lo spettacolo teatrale dello stesso Claudio Bisio, anche qui protagonista. Però non si tratta più del lungo monologo di un padre – sorta di lettera aperta -, ma di un racconto cinematografico che non solo porta ‘in scena’ il figlio

Franco Ferrarotti, il “Padre della Sociologia in Italia” è anche fine poeta e si presenta a Gattomerlino Spazio

Franco Ferrarotti è un intellettuale poliedrico che oltre ad essere stato uno dei principali protagonisti dell’istituzionalizzazione della sociologia in Italia negli anni Sessanta, è stato poi deputato della Repubblica Italiana e, infine, ha seguito la carriera accademica che si è conclusa come professore emerito di sociologia all’Università di Roma La Sapienza. Ora la scrittrice, disegnatrice e fondatrice della casa editrice Gattomerlino, Piera Mattei ha scoperto che il novantenne sociologo è anche un fine poeta

“Gramigna” di Sebastiano Rizzo, la storia vera di un giovane che ha detto ‘no’ alla malavita

“Gramigna – Volevo una vita normale” di Sebastiano Rizzo, racconta una storia vera di mafia, anzi di camorra, ma dal punto di vista di un figlio che non vuole seguire le orme del padre e ha ‘detto no’. Un fatto eccezionale, positivo, che si discosta dalle ormai popolari “Gomorra”, “Suburra” e via dicendo. Perché ormai l’obiettivo si è spostato dentro (casa) anziché fuori. Infatti, tutto cominciò oltre quarant’anni fa, prima con “Il Padrino”, poi sul piccolo schermo con “La piovra”, dove il punto di vista però era quello del poliziotto

Gamaleri commenta le omelie di Papa Bergoglio

Le omelie che Papa Francesco pronuncia alle sette del mattino durante la Messa a Santa Marta – quasi meditazioni personali pronunciate ad alta voce davanti a una ristretta assemblea – non solo sono riflessioni e preghiere suggerite dai testi sacri, ma indicano anche le strategie che attuerà nel corso degli importanti appuntamenti che giorno dopo giorno si troverà ad affrontare.